Programma Operativo FESR 2007-2013 della Regione Puglia

Il Programma contiene l’analisi della situazione di contesto, la strategia, gli obiettivi e le priorità per il territorio regionale. Descrive gli Assi prioritari del Programma, la loro coerenza con gli Orientamenti Strategici Comunitari, con la Strategia di Lisbona ed il Piano per l’Innovazione la Crescita e l’Occupazione, con il Quadro Strategico Nazionale e le politiche nazionali e regionali per lo sviluppo, la valutazione ex ante dell’impatto atteso, la Valutazione Ambientale Strategica.

Gli Assi Prioritari di intervento sono sette, l’Asse VII “Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani” si occupa della rigenerazione Urbana e Territoriale:

Il costo totale del Programma è pari a 5.238.043.956,00 Euro per l’intero ciclo di programmazione.

La dotazione finanziaria prevista a titolo di contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale è pari a 2.619,022 milioni di Euro; le risorse nazionali pubbliche complessive ammontano a 2.619,022 milioni di Euro (di cui il 70% a carico dello Stato membro ed il 30% a carico dell’Amministrazione regionale).

I concetti chiave della rigenerazione

  • ruolo delle città e delle aree urbane quali motori economici, centri di innovazione, luoghi della concentrazione non solo di degrado fisico (carenza o scarsa qualità di infrastrutture e spazi pubblici), ma anche di problemi sociali ed economici;
  • integrazione tra azioni volte alla riqualificazione dell’ambiente costruito, al miglioramento della qualità ecologica, a promuovere occupazione e contrastare l’esclusione sociale;
  • partecipazione degli abitanti alla elaborazione delle proposte al fine di garantire risposte ai loro bisogni, desideri, aspettative;
  • coinvolgimento degli attori pubblici e privati nella progettazione e attuazione del programma;
  • sostenibilità ambientale per migliorare la qualità ecologica delle città.

Norme per le rigenerazione umana

la Legge Regionale n.21 del 29 luglio 2008 promuove i Programmi Integrati di Rigenerazione Urbana o Territoriale quali strumenti volti a promuovere la riqualificazione di parti significative di città e sistemi urbani mediante interventi organici di interesse pubblico. I programmi si fondano su un’idea-guida di rigenerazione legata ai caratteri ambientali e storico-culturali dell’ambito territoriale interessato, alla sua identità e ai bisogni e alle istanze degli abitanti. Essi comportano un insieme coordinato d’interventi in grado di affrontare in modo integrato problemi di degrado fisico e disagio socio-economico.

I principali ambiti d'intervento sono i contesti urbani periferici e marginali interessati da carenza di attrezzature e servizi, degrado degli edifici e degli spazi aperti e processi di esclusione sociale, ivi compresi i contesti urbani storici interessati da degrado del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici e da disagio sociale; i contesti urbani storici interessati da processi di sostituzione sociale e fenomeni di terziarizzazione; le aree dismesse, parzialmente utilizzate e degradate.

I comuni, singoli o associati, definiscono quindi gli ambiti totalmente o prevalentemente edificati che, per le loro caratteristiche di contesti urbani periferici e marginali, rendono necessari interventi di rigenerazione urbana o territoriale. A tal fine predispongono un documento programmatico per la rigenerazione urbana/territoriale, da mettere a punto con la partecipazione degli abitanti, tenendo conto anche delle proposte di intervento avanzate da altri soggetti pubblici e da soggetti privati, e lo approvano con apposito atto deliberativo del Consiglio Comunale.

Gli strumenti attuativi della rigenerazione

Gli strumenti che in Puglia hanno promosso e attuato le politiche di rigenerazione sono i PIRP (Programmi Integrati di Riqualificazione delle Periferie), i PIRU (Programmi Integrati di Rigenerazione Urbana) e i PIST (Programmi Integrati di Sviluppo Territoriale), che dal 2006 ad oggi stanno “rigenerando” le aree più compromesse e degradate delle città pugliesi, non soltanto dal punto di vista morfologico o funzionale, ma anche sociale e culturale. L'obiettivo ambizioso e lungimirante della strategia Regionale è trasformare “la rigenerazione urbana e territoriale” da attività straordinaria in attività ordinaria, che punti ad un livello di qualità urbana che non si può ottenere con l'improvvisazione, ma che deve essere pianificata e progettata.

Programmi integrati di riqualificazione delle periferie

Nel giugno del 2006, la Regione Puglia pubblica un bando, destinato ai comuni, per l’accesso ai finanziamenti relativi alla realizzazione di Programmi integrati di riqualificazione delle periferie (PIRP), in attuazione della Legge Regionale n. 20/2005. I PIRP sono promossi dai comuni ed attuati con la collaborazione di organismi pubblici, imprese, cooperative, associazioni e privati e perseguono l’obiettivo della rigenerazione delle periferie urbane, siano esse fisicamente esterne o interne alla città consolidata, colpite da degrado fisico, sociale ed economico, attraverso azioni mirate al miglioramento della qualità ambientale, alla rigenerazione ecologica della città, alla promozione dell'occupazione e all'impiego dell'imprenditoria locale. I PIRP inoltre sono elaborati con la partecipazione attiva degli abitanti, atta a garantire interventi che rispondano ai loro bisogni e favoriscano il miglioramento della qualità della vita. Uno dei più importanti aspetti innovativi introdotto dai PIRP è il tentativo di non ragionare nei termini di una progettualità che, per quanto organica ed integrata, risulti autoconclusiva, ma emerge una forte volontà di utilizzare il programma per innescare processi che non si esauriscano nella semplice realizzazione delle opere previste. Si intende infatti premiare un’idea di rigenerazione che sia in grado, non solo di legare tra loro i diversi interventi, ma soprattutto di dare impulso ad ulteriori iniziative future, capaci di dare continuità alle politiche messe in campo dalla Regione Puglia, anche oltre la durata specifica dei programmi. Al Bando PIRP hanno partecipato 129 Comuni di cui, i primi 31 interamente finanziati con fondi regionali e i restanti 98 finanziati, solo per la parte infrastrutturale, con fondi europei. Oggi gli interventi relativi ai Programmi finanziati sono quasi tutti in corso di realizzazione o conclusi.

Programmi Integrativi di Rigenerazione Urbana (PIRU)

I Piani Integrati di Rigenerazione Urbana di città medio/grandi (con popolazione superiore a 20.000 abitanti) hanno contribuito a realizzare infrastrutture e servizi finalizzati al risanamento dell’ambiente costruito e alla riorganizzazione dell’assetto urbanistico, con particolare riferimento alla accessibilità dei luoghi e alla riduzione dell’ isolamento dei quartieri periferici. Gli interventi finanziati sono inseriti in un quadro programmatico più ampio in sinergia con quanto realizzato in attuazione delle politiche giovanili (bollenti spiriti, principi attivi) o delle politiche sociali, e rispondono agli indirizzi e ai criteri di sostenibilità ambientale e paesaggistica indicati da leggi e strumenti regionali (Documento Regionale di Assetto Generale; Piano Paesaggistico Territoriale Regionale). Hanno riguardato nello specifico:

  • recupero e rigenerazione della città pubblica e delle periferie urbane;
  • riqualificazione dei centri storici;
  • rigenerazione dei paesaggi costieri e dei waterfront urbani;
  • recupero e riuso di edifici e siti produttivi dismessi finalizzati ad accogliere servizi urbani;
  • integrazione tra rigenerazione urbana e mobilità sostenibile attraverso interventi di pedonalizzazione o la realizzazione di parcheggi;
  • valorizzazione del paesaggio rurale e dei mercati alimentari locali;
  • costruzione di reti blu e verdi di connessione ecologica e territoriale.

Programmi Integrativi di Sviluppo Territoriale

I Piani Integrati di Sviluppo Territoriale, insieme ad interventi puntuali, hanno promosso la riqualificazione delle reti funzionali e di relazione che connettono i sistemi di centri urbani minori (con popolazione inferiore a 20.000 abitanti), al fine di sviluppare le potenzialità dei territori marginali e di valorizzarne l’identità ambientale e culturale. Gli interventi a rete finanziati riguardano:

  • laboratori intercomunali per la pianificazione partecipata del processo di rigenerazione urbana e di rivitalizzazione sociale ed economica;
  • applicativi web dedicati alla messa in rete dei servizi informatici e telematici già disponibili sul territorio o dedicatialla promozione delle risorse culturali,storiche e sociali presenti nei centri urbani;
  • percorsi pedonali e ciclabili di collegamento tra le singole aree di intervento comunali;
  • cartellonistica, segnaletica verticale e attrezzamento di percorsi.

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