Il progetto

Lo Studio di Fattibilità sul Corridoio Ecologico del Cervaro si colloca nell’ambito dell’Intesa istituzionale di Programma fra Governo italiano e Regione Puglia, stipulato in data 18 dicembre 2007, fra il Ministero dello Sviluppo Economico e la medesima Regione Puglia: Accordo di Programma Quadro (APQ), avente ad oggetto: “Studi di fattibilità”, al quale risultano destinate risorse vincolate dello Stato per sei milioni di euro (6 MEURO), rivenienti dalla Delibera CIPE n. 35/05.

In particolare, il suddetto APQ finanzia la realizzazione di sedici Studi di fattibilità che fanno riferimento agli indirizzi di medio termine del Quadro Strategico Nazionale (QSN) e del Programma Operativo FESR del ciclo di programmazione dei Fondi Strutturali 2007-2013, già approvati con DGR n. 1073 del 4 luglio 2007.

Con successiva D.G.R. n. 224 del 26 febbraio 2008 sono state dettate una serie di “disposizioni organizzative e di gestione”, oltreché previste le necessarie “variazioni al bilancio di previsione 2008” per il finanziamento degli interventi approvati. In particolare, nell’Allegato 1 del suddetto provvedimento sono stati elencati i “Progetti finanziati per soggetto attuatore, Settore competente e copertura finanziaria”. Fra gli interventi finanziati il Settore Ecologia ha previsto quale Progetto di propria competenza la “Definizione dei programmi integrati per lo sviluppo dei corridoi ecologici”

In attuazione del suddetto intervento, il Servizio Ecologia ha ipotizzato la redazione di uno specifico “Studio di Fattibilità” in un’area del territorio regionale per la “realizzazione di un corridoio ecologico di connessione, da approfondire negli aspetti di dettaglio, anche in rapporto alla struttura produttiva e proprietaria esistente, eventualmente da utilizzare quale modello replicabile in casi analoghi”.

Questa attività si inserisce all’interno delle politiche del Servizio Ecologia e, in particolare, dell’Ufficio Parchi e Riserve Naturali, impegnato nella gestione della Rete Natura 2000 e nella attuazione della LR 19/1997 di istituzione e coordinamento delle Aree Protette regionali.

Peraltro il DPR 357/97 (“Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche”), definisce “aree di collegamento ecologico funzionale” le aree che, per la loro struttura lineare e continua (come i corsi d’acqua con le relative sponde, o i sistemi tradizionali di delimitazione dei campi) o il loro ruolo di collegamento (come le zone umide e le aree forestali) sono essenziali per la migrazione, la distribuzione geografica e lo scambio genetico di specie selvatiche.

Nell’ambito di tali politiche, in passato, la Regione Puglia aveva già commissionato la realizzazione di uno studio di fattibilità per la “Definizione del sistema regionale delle aree naturali protette ed interconnessione al sistema ambientale”, che aveva individuato i corridoi ecologici a livello regionale (Determinazione dirigenziale del Settore Ecologia n. 175 del 29 agosto 2000, in virtù delle deliberazioni CIPE nn. 106/1999 e 135/1999).

Gli aspetti e le esigenze di conservazione e valorizzazione della rete ecologica costituiscono, altresì, uno dei temi rilevanti nella redazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C.P.), nel quale la Provincia di Foggia, tramite un apposito Ufficio di Piano, è stata impegnata ed ha redatto il Piano Territoriale di Coordinamento, giunto poi a definitiva approvazione (unico, insieme al PTCP della provincia di Lecce, in ambito regionale).

Con rilevanti implicazioni con questo Studio, in materia di pianificazione territoriale e urbanistica, l’Assessorato regionale all’Assetto del Territorio sta curando la redazione del Piano Paesaggistico regionale; nell’ambito di tali attività la Rete Ecologica Polivalente (e al suo interno la Rete per la Biodiversità) è individuata come uno dei cinque Progetti strategici, e ne viene individuato lo Schema Direttore Regionale; la Regione ha inoltre stipulato un’apposita Convenzione con la medesima Provincia di Foggia per la redazione del PTCP.

A seguito di un esame comparativo fra le possibili alternative, è stato dunque prescelto il territorio della provincia di Foggia ed, in particolare, l’area del torrente Cervaro, in virtù della sua particolare collocazione geografica, di collegamento fra il Subappennino Dauno e il Tavoliere, delle sue peculiarità e caratteristiche naturalistiche. Corridoio peraltro già presente negli Schemi di rete ecologica già a diversi livelli individuate.

La valle del torrente Cervaro è infatti, nella sua interezza, Sito di Inetresse Comunitario (SIC IT 9110032); è interessata, nella sua parte finale, dall’area protetta regionale Parco di Bosco Incoronata; è annoverata fra i corridoi ecologici individuati dalla Provincia di Foggia all’interno della rete ecologica provinciale; nel territorio attraversato dal Cervaro il Comune di Castelluccio dei Sauri ha attivato, per la salvaguardia del torrente, un tavolo tecnico con gli altri Comuni parimenti interessati. Inoltre, per le sue caratteristiche geografiche e funzionali il sito del torrente Cervaro rappresenta un corridoio ecologico facilmente replicabile.

Relazione

Allegato. Programmi e fonti di finanziamento

Tavole

Quadro conoscitivo

1. Carta geomorfologica (scala 1:75.000)

2. Carta vegetazionale (scala 1:25000) :
foglio 1, foglio 2, foglio 3, foglio 4, foglio 5

3. Carta uso del suolo e fitocenosi (scala 1:25000) :
foglio 1, foglio 2, foglio 3, foglio 4, foglio 5

4. Carta delle tutele ambientali (scala 1:75.000)

5. Il sistema delle qualita'  (scala 1:130.000)

6. La pianificazione comunale (scala 1:75.000)

7. Le pressioni antropiche (scala 1:25000) :
foglio 1
, foglio 2, foglio 3, foglio 4, foglio 5

8. Punti di crisi tra gli insediamenti e l’ambiente (scala 1:75.000)

9. Stato della proprieta'  (scala 1:25000) :
foglio 1
, foglio 2, foglio 3, foglio 4, foglio 5

10. Carta della fragilita'  e del rischio (scala 1:25000) :
foglio 1, foglio 2, foglio 3, foglio 4, foglio 5
 

Progetto

11. Corridoio 25000 (scala 1:25000) :
foglio 1
, foglio 2, foglio 3, foglio 4, foglio 5

12. REB:Interventi di riconnessione degli habitat (scala 1:25000) :
foglio 1
, foglio 2, foglio 3, foglio 4, foglio 5

13. REB:Interventi in favore delle specie (scala 1:25000) :
foglio 1
, foglio 2, foglio 3, foglio 4, foglio 5

14. REB:Interventi in favore della biodiversita'  (scala 1:25000) :
foglio 1
, foglio 2, foglio 3, foglio 4, foglio 5

15. REB:Interventi per la mitigazione dei rischi e degli impatti (scala 1:25000) :
foglio 1
, foglio 2, foglio 3, foglio 4, foglio 5

16. REB:Interventi per la mitigazione dei rischi e degli impatti (scala 1:25000) :
foglio 1
, foglio 2, foglio 3, foglio 4, foglio 5

17.a R E Multifunzionale: Strategie per la valorizzazione (scala 1:75.000)

17.b R E Multifunzionale: Accessibilita'  e fruizione (5 fogli in scala 1:25000; 2 fogli in scala 1:25000) :
foglio 1
, foglio 2, foglio 3, foglio 4, foglio 5, foglio 6, foglio 7

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