Lo scenario strategico del PPTR

A partire dal quadro conoscitivo del PPTR, indirizzato alla descrizione, interpretazione e rappresentazione identitaria dei molteplici e fortemente differenziati paesaggi della Puglia, vengono definite le regole fondamentali che ne hanno guidato la costruzione nel lungo periodo (invarianti strutturali), lo stato di conservazione, le criticità e le condizioni di riproducibilità per le trasformazioni future (regole statutarie) stabilendone le regole statutarie di tutela e valorizzazione.

Le regole statutarie che ne conseguono e che confluiscono negli obiettivi di qualità paesaggistica si propongono dunque come punto di partenza, come metanorme socialmente condivise attraverso la produzione sociale del Piano che informano e condizionano azioni e progetti, indirizzi, direttive e prescrizioni, e rispetto alle quali si misura la coerenza di tutte le trasformazioni territoriali.
In coerenza a questi assunti nasce la visione progettuale del PPTR teso a disegnare uno scenario di medio-lungo periodo che si propone di mettere in valore e in forme durevoli e sostenibili gli elementi del patrimonio identitario, elevando la qualità paesaggistica dell’intero territorio attraverso azioni di tutela, valorizzazione, riqualificazione e riprogettazione dei paesaggi della Puglia.
Lo scenario assume i valori patrimoniali del paesaggio pugliese e li traduce in obiettivi di trasformazione per contrastare le tendenze in atto al degrado paesaggistico e costruire le precondizioni di un diverso sviluppo socioeconomico e territoriale fondato sulla produzione di valore aggiunto territoriale e paesaggistico. Lo scenario, dunque, articola obiettivi, visioni e progetti che orientano azioni e norme verso la realizzazione degli orizzonti strategici delineati dal Piano.

I progetti strategici

Esso si concretizza in cinque progetti a scala regionale che disegnano nel loro insieme una visione strategica della futura organizzazione territoriale volta a elevare la qualità e la fruibilità sociale dei paesaggi della regione fornendo risposte ai principali problemi sollevati dagli obiettivi generali. Essi sono:

  • La rete ecologica regionale
  • Il patto città campagna
  • Il sistema infrastrutturale della mobilità dolce
  • La valorizzazione integrata dei paesaggi costieri
  • I sistemi territoriali per la fruizione dei beni culturali

Con il Fondo per lo Sviluppo e coesione 2007-2013 –Delibera n. 92/2012 del 14/12/2012 «Accordo di Programma Quadro Settore Aree Urbane – Città», la Regione Puglia ha avviato due dei cinque progetti territoriali per il paesaggio regionale.

Progetto "Patto città campagna"

Nello specifico il “Patto città campagna” che si propone di elevare la qualità dei tessuti urbani storici degradati, delle periferie urbane e delle aree agricole periurbane, stabilendo rapporti di complementarietà tra spazi aperti e spazi edificati e, allo stesso tempo contrastando il consumo di suolo sia mediante la riqualificazione del patrimonio edilizio abbandonato e degradato, sia mediante una chiara definizione dei margini urbani e il contenimento dei processi di dispersione insediativa. Sono stati ammessi a finanziamento i seguenti progetti:

  • Foggia con «il Parco Urbano Archeologico Campi Diomedei»,
  • Orsara di Puglia con il «Consolidamento e Restauro di Palazzo Torre Guevara»,
  • Bitonto con la «Ristrutturazione e recupero funzionale del canale a nordovest dell’abitato di Mariotto»,
  • Terlizzi con la «tutela e riqualificazione delle cisterne rurali comunali,
  • Trani con la «Riqualificazione Parco di Via Polonia- Quartiere Sant’Angelo»,
  • Cursi con «Percorsi di Mobilità Sostenibile nel patrimonio delle cave e della Cultura»,
  • Maglie con il «Completamento per il restauro e conservazione dell’ex fabbrica di Mobilio da destinarsi a Museo del Patrimonio Industriale»
  • Melpignano con il «Recupero e Rifunzionalizzazione del Palazzo Marchesale De Luca»,
  • San Cesario di Lecce con il «Restauro e Conservazione dell’Ex distilleria «Casa dei Giorgi»

Progetto "Valorizzazione integrata dei paesaggi costieri"

Presentato ad Urbanpromo nel 2015, ha ha il duplice scopo di arrestare i processi di degrado dovuti alla pressione insediativa e di valorizzare l’immenso patrimonio identitario (urbano, naturalistico, rurale e culturale) ancora presente nel sistema costiero e nei suoi entroterra. Il progetto interessa in particolare i Waterfront urbani, i sistemi dunali, le zone umide, le zone agricole, le urbanizzazioni periferiche, i collegamenti infrastrutturali con gli entroterra costieri, la navigabilità dolce. Ad Urbanpromo è stata presentata la selezione dei progetti quadro selezionati nell’ambito dei Concorsi di progettazione banditi dai Comuni su finanziamento regionale, in attuazione del Progetto territoriale di “valorizzazione e riqualificazione dei paesaggi costieri”, per l’accesso alla seconda fase prevista al fine dell’aggiudicazione dei lavori ammessi a finanziamento. L'iniziativa rientra tra le politiche promosse dall'assessorato, di valorizzazione del patrimonio paesaggistico del sistema costiero pugliese e di riqualificazione e recupero delle aree interessate da processi di degrado delle stesse. Il processo si è articolato in più fasi:

  1. la prima fase ha previsto una manifestazione di interesse bandita dalla regione puglia e aperta ai comuni ricadenti nei 16 paesaggi costieri di valorizzazione e riqualificazione individuati dal PPTR. Tra i requisiti richiesti alle proposte di candidatura vi è stata la coerenza con gli obiettivi di rigenerazione urbana e territoriale perseguiti dalle politiche locali. A tal fine le aree e gli interventi interessati dalle proposte di riqualificazione dovevano essere già inseriti negli ambiti di rigenerazione individuati dai Comuni o dai raggruppamenti di Comuni nel Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana (DPRU) previsto dalla Legge regionale 21/2008 «Norme per la rigenerazione urbana». I comuni erano invitati a esplicitare le idee guida e la strategia generale degli scenari proposti (si veda Power Point realizzato per l’evento). I Comuni e i raggruppamenti di comuni selezionati sono stati premiati con delle somme destinate a finanziare concorsi di progettazione propedeutici alla realizzazione degli interventi proposti nelle manifestazioni di interesse. Gli ambiti interessati dalla sperimentazione sono stati i Comuni di
    • Ugento
    • Torchiarolo
    • Melendugno
    • Gallipoli con il raggruppamento dei comuni di Alliste – Taviano – Racale
    • il raggruppamento dei Comuni di Ortelle, Diso, Spongano e Andrano (ODSA)
  2. nella seconda fase i vari Enti, al fine di pervenire alla migliore soluzione progettuale hanno bandito un concorso di progettazione, anche in attuazione della legge regionale 14/2008 “Misure a sostegno della qualità delle opere di architettura e di trasformazione del territorio”, a sua volta articolato in due fasi: una prima fase per l'acquisizione di proposte progettuali sviluppate ad un livello preliminare ed una seconda fase per l'acquisizione di una progettazione di livello definitivo.


Con DGR 2104/2013 «Fondo per lo Sviluppo e Coesione 2007-2013 – Delibera CIPE n.92/2012. DGR n. 2787 del 14/12/2012 Settore Aree Urbane-Città. Primi indirizzi sulle modalità di attuazione per la sottoscrizione dell’APQ Aree urbane – Città» la Regione Puglia ha previsto una dotazione finanziaria di 24.000.000,00 € per le opere dei progetti vincitori.

Ad oggi, sulla base dei progetti vincitori, i Comuni e i Raggruppamenti sono nella fase dell’acquisizione di tutti i pareri necessari e della messa a gara dei lavori per la realizzazione degli interventi.

Nello specifico il tema progettuale sulla valorizzazione e riqualificazione dei paesaggi costieri ha richiesto un approccio alla progettazione interdisciplinare con l'intervento di diverse competenze professionali ed ogni Ente a partire dagli obiettivi generali del PPTR ha elaborato i propri obiettivi specifici quali l’incremento del grado di naturalità del sistema costiero, il contrasto al processo di formazione di un fronte urbano costiero unico attraverso il ridisegno e la riqualificazione dei paesaggi rurali costieri; la riqualificazione dei waterfront storici urbani, delocalizzando i detrattori e riqualificando gli spazi pubblici e la qualità urbana di nuclei spesso sorti in modo spontaneo e non pianificato; il recupero ecologico ed ecosistemico dei sistemi dunali, delle falesie, delle aree umide, dei bacini idrici e dei canali oltre che delle aree marginali a ridosso della costa e fortemente degradate; il rafforzamento delle connessioni ecologiche; l’allontanamento del traffico veicolare a favore di interventi atti a promuovere sistemi di mobilità lenta anche per i collegamenti tra costa ed entroterra; tutto questo anche al fine di incrementare la qualità dell’offerta turistico-ricettiva.

La volontà dei territori interessati di salvaguardare e rivalutare i caratteri originari del proprio patrimonio paesaggistico, attraverso azioni di tutela e fruizione delle aree ad elevata valenza naturalistica, mediante la riduzione della pressione antropica sulle aree costiere rimuovendo l'infrastrutturazione viaria pesante, e proponendo modelli di sviluppo della mobilità alternativi e improntati alla sostenibilità, riqualificando il tessuto urbano ed edilizio esistente con particolare attenzione alla progettazione dello spazio pubblico.

La progettazione delle aree costiere non può prescindere dalla valutazione dei processi di erosione costiera in atto, rendendo le comunità locali consapevoli di tali trasformazioni. L'ambiente costiero è un sistema altamente dinamico dove i fenomeni di erosione, in arretramento o avanzamento della linea di costa sono condizionati da numerosi fattori: meteoclimatici, geologici, biologici ed antropici. Nei progetti selezionati ed in corso di attuazione la ricostruzione dei sistemi dunali, la riduzione del carico antropico legato alle infrastrutture viarie e urbanistiche costiere che hanno modificato le regimazioni idrauliche, creato sbarramenti fluviali, ecc..., sono diventati le direttrici progettuali.

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