“La conferenza regionale di oggi conclude una prima fase di attività con i parchi finalizzata a costituire la rete dei parchi per far condividere tra loro le buone pratiche e le iniziative che si svolgono al loro interno. Non solo. Costruire la rete dei parchi significa anche poter attribuire a questa rete una finalità di promozione delle attività che si svolgono all’interno, mettendola a disposizione del turismo a livello nazionale e internazionale. I parchi infatti devono essere uno dei fulcri dell’attività turistica della Puglia”.
Così l’assessore alla Pianificazione Territoriale della Regione Puglia, Anna Maria Curcuruto, che ha convocato il 13 gennaio 2016, presso la Sala Conferenze di via Gentile, la conferenza regionale delle aree protette, l’evento più importante per il Sistema delle aree naturali protette, in vista di una crescente valorizzazione del patrimonio naturale e culturale regionale. Alla conferenza regionale hanno partecipato, tra gli altri, il direttore del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo rurale e Tutela dell’ambiente Gianluca Nardone e il direttore del Dipartimento Turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio Aldo Patruno.
“I parchi – ha spiegato la Curcuruto – possono contribuire anche ad una politica più ampia delle attività turistiche. Consentono infatti non solo la destagionalizzazione del turismo ma anche la sua delocalizzazione, spalmando, ad esempio, la grossa pressione che abbiamo avuto sulle coste nelle ultime estati, sulle aree più vaste che includono le aree interne, quelle dei parchi, così come quelle dei centri storici. In questo modo variamo quindi l’offerta turistica della Puglia che potrebbe andare dal mare alla natura, alla cultura dei centri storici in un insieme integrato tra loro e integrato nella pianificazione regionale”.

 Molta importanza, per l’assessore Curcuruto, è da attribuire anche alla capacità della Regione Puglia di fare sistema tra i diversi assessorati (in questo caso Turismo, Sviluppo economico, Agricoltura, Pianificazione territoriale), iniziando a dialogare tra loro sulla programmazione e anche sulla gestione dei fondi. “Così come chiediamo ai parchi di fare rete – ha detto l’assessore - così dobbiamo fare sistema a livello regionale, integrando le politiche del territorio che non possono essere solo quelle del paesaggio ma che devono essere anche quelle agricole, turistiche ed economiche. L’obiettivo finale è infatti integrare al massimo le politiche territoriali per utilizzare proprio i parchi come un punto cardine dell’economia sia agricola che turistica del nostro territori”.
Al termine della giornata di lavoro, che ha visto lo svolgimento di due sessioni di lavoro, la prima su “Integrazione delle politiche regionali: fondi strutturali, politiche comunitarie, procedimenti autorizzativi, gestione ordinaria” e la seconda su “Il sistema delle aree protette regionali, programmazione e coordinamento”, sarà prodotto un documento di programmazione sulla strategia condivisa da tutti gli attori per il 2016, ma soprattutto sugli impegni da portare a termine. Il documento sarà presentato anche alle rappresentanze di tutte le categorie interessate (agricoltori, ambientalisti etc.) mostrando loro di che tipo di supporto potranno beneficiare.

(Tratto da Press Regione - Sito istituzionale della Regione Puglia)

 

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